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venerdì 9 febbraio 2018

Elfred

È il Sommo della Federazione ed è il più intimo, e forse unico, amico del Sommo Sacerdote. Uomo che a prima vista sembra minaccioso, ma che in realtà nasconde un carattere gentile... [Appendice, L'Impero di Luce]

Oltre a essere l'individuo più longevo nell'Impero, è anche considerato, dai più, come il mago più potente di Ethusa, sebbene molti pensino che l'età e le sue condizioni lo abbiano indebolito enormemente. Per metà ha anche sangue nobile nelle vene, ma Elfred ha, da quando la madre è morta in una delle tante congiure di corte, sempre odiato quel mondo che veniva propagandato come dorato, ma che, dal suo punto di vista, nascondeva, invece, soltanto fango e odio. Del padre ricorda principalmente la sua ossessione proprio per quel mondo.
È certamente un personaggio centrale, un mentore che aspira a mantenere unita la Federazione contro i nemici, sia interni che esterni, che cercano di sabotarla o di sabotarne la reputazione. Per quanto venga visto come un uomo onesto e buono, Elfred ha un'opinione ben diversa di se stesso, tanto che, benché riesca a nasconderli superbamente, ha frequenti attacchi di depressione, contro cui riesce a combattere solo grazie alla vicinanza di Darlen.
Sarà, però, la sua amicizia con il Sommo Sacerdote, un legame profondo e antico, che lo porterà a incontrare il suo destino...

Nascita: 3° giorno del mese di Illiniut.
Età: 70
Altezza: 1.89
Provenienza: Tesla, Satrapia del Sud, Impero.
Aspetto: data la sua vetusta età, ha profonde e vistose rughe che gli ricoprono il volto, ha occhi blu, profondi, e capelli grigiastri.
Appartenenza: Famiglia Darglass (da parte della madre).
Citazione: "«Master della Federazione, Direttori, oggi siamo qui a causa del giorno più funesto nella storia della Federazione. Per mesi, forse anche per anni, abbiamo ospitato nella nostra Casa, forse più di centocinquanta traditori. L’onore e il buon nome della Federazione è stato violato e macchiato da quest’infamia... E, per questo, io vi chiedo perdono.»" [XXVII - Effetti Inaspettati, L'Impero di Luce]


Elfred ha sicuramente una storia particolare, ma d'altronde è tutta la sua famiglia a essere straordinaria. È un personaggio che, sebbene ne abbia già avuti, forse, avrà un momento di gloria, un attimo in cui sembrerà che possa mutare davvero il corso degli eventi.
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A presto e stay tuned 😁.

venerdì 26 gennaio 2018

Tommer

È un Master che fa parte della guarnigione alla fortezza di Mitt. Gli viene affidato Amer da Etan momentaneamente... [Appendice, L'Impero di Luce]

Le iniziative di questo personaggio, che alla fine risulteranno essere del tutto personali, finiscono per mettere in moto eventi che, sicuramente, avrebbe preferito evitare. Lo definerei un personaggio secondario che finisce per avere un breve spazio in questa storia. Il suo presente, purtroppo, è fatto di riampianti e se fosse stato presentato appena una quindicina di anni prima il suo carattere sarebbe stato così diverso da far pensare di avere davanti un'altra persona. Pur recriminando spesso su quanto abbia lasciato veramente poco "dietro di sé", Tommer finirà per lasciare una traccia indelebile in Amer.

Nascita: 21° giorno del mese di Piuliat.
Età: 67
Altezza: 1.57
Provenienza: Ucrim, Territori dell'Imperatore, Impero.
Aspetto: ha la schiena incurvata e leggermente ingobbita, capelli e barba bianca, che lo fanno sembrare più vecchio di quanto effettivamente sia; ha occhi verdi, con striature giallastre, che sono capaci di incutere rispetto in chi vede soltanto un vecchio indifeso.
Appartenenza: /
Citazione: "Mentre si addormentava, sognò la sua defunta compagna. Si trovavano nel loro appartamento a Ucrim e stavano per mangiare, ma a tavola era apparecchiato per tre persone. Fu con somma sorpresa, e con qualche lacrima nel sonno, che vide Amer sedersi accanto a lui e sorridergli come il figlio che non aveva mai avuto." [IX - Spostamenti, L'Impero di Luce]


Tra le Cronache ci sarà spazio per un racconto su di lui e il rapporto che si creerà con il Comandante della Fortezza di Mitt, Atlem. È curioso annotare che Tommer era uno di quelli definiti come "Maghi completi", ovvero nascituri da una coppia di maghi. 
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A presto e stay tuned 😁.

mercoledì 13 dicembre 2017

"Ucrim, la Città della Magia", 2a Parte




Ancor prima, però, di chiedere udienza all’Imperatore[1], i maghi compresero di dover conquistare il consenso del governatore e dei cittadini; per tale compito si narra che fu inviata una delegazione che, richiamati i vari uomini a capo della città e inginocchiatisi davanti a loro e a una folla incuriosita, promisero di proteggere, di assistere e di far arricchire Ucrim e i suoi abitanti e, infine, come gesto simbolico di quel patto offrirono al Deuven della Euver Lazrcra[2] una delle prime armi magiche mai fabbricate[3]. Davanti a un simile atto di generosità e a un giuramento solenne davanti agli Dei, la popolazione di Ucrim scelse di accogliere la Federazione e, dopo varie pressioni sull’Imperatore[4] e su quel gruppo di nobili contrari, sotto editto imperiale fu dato il via alla costruzione dell’Accademia, un luogo non solo di addestramento per i futuri maghi ma anche di conoscenza.

La diffidenza e i pregiudizi che aleggiavano intorno a individui dal simile potere, tuttavia, rimasero un problema che si risolse solo in tempi più recenti: prima con l’assistenza nella costruzione del sistema fognario[5], poi nella creazione del servizio di illuminazione cittadina[6] e infine con l’instaurazione del primo Xanatum[7].

Il sostegno della magia e il periodo di prosperità espansero ulteriormente Ucrim, portandola a divenire una delle città più popolate[8] e maestose dell’Impero. Fu proprio il drastico aumento degli abitanti che portò i contru[9] a raggiungere altezze vertiginose e mai raggiunte[10] e che rese ad Ucrim il titolo di “Città della Magia”.
Purtroppo, fu proprio la sua ricchezza a renderla bersaglio del male che tuttora, sebbene in modo più marginale, l’affligge: il Pograz[11]. Questa droga la raggiunse e si diffuse tra il 542 e il 544 TE, causando non solo decessi e omicidi ma anche, in alcuni rari casi, a vere e proprie rivolte. In conseguenza alla sua messa al bando, pochi anni più tardi, Ucrim fu investita da un’altra droga dagli effetti ancora più ripugnanti: la Terzean[12]. In pochi mesi le strade si riempirono di gente dagli sguardi vacui e dispersi, incapaci alcune volte persino di esprimersi correttamente o di camminare, spettri in cerca solamente di altra droga e che, frequentemente si lasciavano morire di stenti. L’emanazione dell’editto imperiale che ne vietasse il commercio e l’uso fu richiesto ufficialmente dai governatori delle città di Ucrim e Shold, in cui l’insorgenza dei casi si era fatta allarmante, colpendo, addirittura, due Master. Negli ultimi cinquant’anni, in concomitanza con la diffusione di entrambe le droghe, la città ha sviluppato bassifondi loschi e pericolosi, zone grigie in cui l’illegalità regnava sovrana e per cui le autorità imperiali hanno deciso di non porre alcuna attenzione. Persino la Federazione, che più volte si era ripromessa di “bonificare” le aree oscure della città, ha da tempo perso qualunque interesse.

L’ultimo atto che ha segnato la “Città della Magia” è stata la rivolta che ha sconvolto l’Accademia e la Federazione. E proprio il “Giorno Nero” ha ridestato paure e sospetti che a lungo erano rimasti sopiti.




Ucrim e la magia crearono quello che si può chiamare un legame unico. Per quanto anche Tern finì per avere una proprio Accademia, gemella di quella della 'Città della Magia', la popolazione cittadina di Ucrim creò un rapporto singolare con i maghi e la magia. E ciò è ancor più palese quando l'argomento "Federazione e Maghi" finisce per bocca di persone di altre località imperiali; disprezzo, paura, sospetto, persino disgusto, diventano un comune denominatore, per quanto sepolto da anni e anni di "buona condotta".
Il rapporto tra maghi e non-maghi, comunque, sarà importante nel corso della trilogia, quindi ne risentirete parlare 😉.
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A presto e stay tuned 😁.


[1] Sua Maestà Mauran, successore di Tindar II.

[2] “Il Comandante della Suprema Guardia”.  La carica di Deuven è del tutto particolare e ristretta alla sola città di Ucrim e, ovviamente, deve sottostare al Governatore Militare e Civile e a tutte le autorità superiori a quest’ultime.

[3] Tuttora, l’arma in questione passa tra le mani delle varie generazioni di uomini che vengono scelti come Deuven.

[4] Vi sono alcuni che sostengono che l’Imperatore Mauran accettò una simile richiesta solo a patto di istituire un organo di controllo dei maghi: il Token-Akrusteir. In riferimento alla nascita della suddetta organizzazione non vi sono documenti né alcun tipo di fonte, dunque ciò rimangono semplici ipotesi.

[5] Ucrim fu la seconda città imperiale ad avere sia un sistema idrico che fognario. Il sistema di drenaggio era totalmente sotterraneo e drenava gli scarichi in tre vallag, “terre putride”, grandi grotte artificiali create lungo le colline di Ferneng, a nord est della città.

[6] Solo Ucrim, Tern e Lucem hanno un simile servizio. Nulla del genere è mai stato esportato o usato in altri città o borghi imperiali.

[7] Nel 382 TE.

[8] Nel 410 TE l’acquedotto fu ampliato per aumentare la portata dell’acqua e furono duplicate le cisterne.

[9] “Torri” vengono nominate. Sono grandi complessi abitativi, usati comunemente nella società bavariena dalle fasce più povere, in cui, su un singolo piano era possibile trovare anche venti alloggi. Solitamente caratterizzano città densamente popolate.

[10] Il più alto raggiunse sette piani, ovvero poco più di 23 metri.

[11] L’uso di stupefacenti o incensi dalle proprietà allucinatorie sono normalmente d’uso nell’Impero. Ciò che ha portato le autorità imperiali a bandire questa droga è l’esuberante aggressività e la terribile dipendenza che provocava in chi l’assumeva.


[12] È la seconda e ultima droga bandita dall’Impero. A differenza del Pograz, il suo utilizzo era parzialmente già conosciuto da secoli. L’infuso di foglie di lelra era un famosissimo calmante che era stato per lungo tempo in voga tra l’aristocrazia. Gli effetti della Terzean riprendono proprio le proprietà di tali foglie, intensificandoli drasticamente a causa di un altro ingrediente, tenuto segreto dalle autorità imperiali, la polvere di breas, una spezia commerciata dai Nhug.

mercoledì 6 dicembre 2017

"Ucrim, la Città della Magia", 1a Parte



Tra le numerosissime leggende e racconti riguardo la sua origine l’unica verità certa è che Ucrim, o comunque si chiamasse il borgo preesistente e precedente, esistesse prima dell’ascesa di Evansburg, il Re Conquistatore. È altrettanto certo che l’insignificante e minuscolo centro cittadino di allora non fosse nient’altro che uno dei tanti e contesi domini delle città-stato che popolavano le piane centrali[1]. Unico evento degno di nota del periodo pre-imperiale fu il passaggio che l’esercito di Evansburg compì durante la sua ultima campagna contro i domini dei barbari che ancora si ostinavano a resistere[2]. Un mito narra di un incontro tra il sovrano e un viandante dalle abilità miracolose e che, alla fine della loro riservata conversazione, il viaggiatore abbia deciso di seguirlo; uno dei suoi tanti finali racconta del suo ritorno e del suo desiderio di morire nella sua terra natia.

Nel primo periodo imperiale, quando la capitale era ancora Ausghend, il borgo iniziò ad espandersi, spinto dai flussi di individui che premevano per dirigersi verso il nord[3]. Il limite che incontrò la sua espansione, tuttavia, fu la carenza di acqua: distante da entrambi i “grandi fiumi” centrali e dai loro estemporanei torrenti, il borgo si approvvigionava attraverso due pozzi, le cui fonti d’acqua sopravvivevano grazie ad alcune falde acquifere.
Tutto mutò, ovviamente, quando la Capitale fu spostata a Lucem. Con il centro pulsante dell’Impero a così breve distanza, Ucrim, denominata così nel 61 TE in onore del secondogenito dell’Imperatore Tindar, ebbe un nuovo impulso: fu eretto un vero centro cittadino e amministrativo, stabiliti dei confini precisi con una fugace palizzata e fu creata una piazza commerciale che potesse promuovere gli scambi con il nord, ma la carenza dell’acqua rimase una spina nel fianco che fu risolta solo quando il ruolo di Ucrim progredì ulteriormente. Con la progettazione e la costruzione della Daunghen Dragarsc[4] fu chiaro che risolvere la questione era improrogabile: si scelse, dopo innumerevoli discussioni e ragionamenti, di attingere dalla fonte d’acqua più vicina. Si andò così formando il primo acquedotto sotterraneo che drenava parte dei flutti del Gran Fiume Imperiale verso tre cisterne[5] e che fu poi implementato da una serie di fori di controllo, sorvegliati continuamente da un corpo di guardia specifico legato alla guarnigione cittadina, per avere così dei punti da cui poter eliminare eventuali detriti che bloccassero la struttura. Con le due opere completate[6], la città estese i propri confini, raddoppiandoli in pochi anni, costringendo il governatore a esportare il modello a più piani delle abitazioni bavariene.
Raggiunta tale prosperità, visse un periodo sereno, senza troppi sconvolgimenti, mentre le attenzioni imperiali si rivolgevano altrove. I segnali, però, che dalla corte imperiale cominciarono a giungere avrebbero dovuto far percepire come il soffio di un nuovo cambiamento stesse spirando, qualcosa che, in realtà, fu molto più radicale e destabilizzante di quanto si potesse immaginare: nel 127 TE la Federazione dei Maghi fu costituita, senza, tuttavia una base, un luogo reale dove situarsi. Per più di cinque anni[7], i maghi, ancora in numero molto ristretto, rimasero a Lucem, nel tentativo di non farsi soffocare dalla bramosia dell’aristocrazia, delle Dodici Famiglie e dell’Imperatore. Consci di dover trovare un luogo dove poter avere maggiori libertà e saputo di una piccola congrega a Ucrim che stava cercando di formalizzare le basi teoriche e pratiche della magia, decisero di porre lì le fondamenta della Federazione.
 

[...]







Ucrim, in passato, fu spesso anche definita come la "Città dalle mille promesse". La sua storia lentamente finisce per legarsi a doppio filo con quella della Federazione e dell'Accademia che poi vi venne costruita. Tutto questo, però, occuperà la seconda parte di questo racconto 😉.
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[1] “Le Terre di Mezzo”. Comunemente è questo il loro soprannome. Di solito ci si riferisce a quei territori delimitati a ovest e a est dal Fiume dei Monti Freddi e dal Gran Fiume Imperiale e a sud e a nord dai Monti Tempestosi e dai Monti Freddi.

[2] La regione del Dunverstan, zona che comprende la piana circostante Roc Sym, la Foresta del Nord e le terre vicine al Fiume dei Monti Freddi, fu l’ultima a cadere sotto il dominio bavarieno.

[3] Nei primi trent’anni, il neo Impero ebbe un considerevole flusso migratorio verso le terre settentrionali, le più distanti possibili dall’avidità dei nobili e della aristocrazia, dove, data la straordinarietà e la rapidità delle conquiste di Evansburg, non era ancora arrivata.

[4] È anche comunemente chiamata come “Il Cammino Imperiale”; è un’ampia strada pavimentata che, partendo da Lucem e passando per Ucrim, si dirige verso Delendar, una città-fortezza non troppo distante dai Monti Freddi, e da lì, quando divenne Shoiu della Satrapia del Nord, verso Battler. Nell’Impero la rete viaria è divisa in cinque categorie, Daunghen è il primo livello e rappresenta le strade primarie dell’Impero, pavimentate, segnalate e usate regolarmente.

[5] Due delle quali sostituirono i precedenti pozzi.

[6] Per concludere entrambe furono necessari più di dieci anni.


[7] Nelle varie fonti e datazioni imperiali questo periodo è misconosciuto o frainteso. La costruzione dell’Accademia, da molti, se non tutti studiosi e Master, fu anticipata al 130 TE, quando, in realtà, l’immenso edificio vide la sua realizzazione “completa” intorno al 137 TE. L’Accademia precedente a questa data e a cui tutti si ricollegano, in realtà, si riferisce a un ristrettissimo circolo di maghi che aveva iniziato, proprio ad Ucrim, a dare forma “all’Accaden”,  ovvero a tutti gli studi necessari per divenire un mago.

mercoledì 1 novembre 2017

"L'essere un Guaritore", 2a Parte


Giorno 5 di Ishirna-salaes:


“I miei spostamenti stanno cominciando a essere notati. Devo fare più attenzione.

Allora, al momento credo di aver raggiunto un livello, dopo decine di fallimenti, sufficientemente soddisfacente. Un cane, ultimo esemplare a subire le prove, sta avendo ottime reazioni. Credo che la chiave sia non stravolgere con dosi troppo massicce il corpo. Sembra che gli esseri viventi non aventi la magia subiscano danni incalcolabili al livello fisico, e forse anche a livello psicologico, quando l’Energia comincia ad agire. Come se ci fosse un limite oltre il quale la resistenza fisica decade completamente. Il procedimento che sono riuscito a sviluppare è decisamente complesso e soprattutto lento, molto lento. Richiede, naturalmente a seconda delle lesioni in questione, concentrazione e pazienza. È fondamentale apporre un dosaggio minimo proprio nel punto della ferita, senza, e ripeto senza, invadere le vie del sangue. Se l’Energia penetra a fondo in una di esse, il corpo comincia a rigettare la magia e ad andare in frantumi. Non descriverò i miei fallimenti qui. I loro ricordi mi tormentano tuttora.

È tempo di portarsi al livello successivo, l’ultimo prima di svelare finalmente al Concilio le mie scoperte, questo nuovo uso della magia.”


Giorno 8 di Ishirna-salaes:


“È così vicino… così vicino il sogno che convidevamo. Infine, amico mio, i nostri sforzi sono stati ripagati. Se fossi qui, sono certo che staresti già sognando a occhi aperti. Tu avevi una fantasia molto più fervida della mia. L’essere un mago, l’essenza stessa del suo scopo, potrà finalmente essere cambiata. Potremo avvicinarci alla gente comune, al popolo. Non più armi, ma guaritori. Già, Guaritori. Se solo fossi qui, questo traguardo non sarebbe così amaro e triste. Probabilmente già avresti cominciato a stilare un codice riguardo l’essere un buon guaritore…

Ad ogni modo, ho condotto qui un mendicante di una delle aree più malfamate di Tern. Non è stato difficile, dato che gli ho proposto pasti caldi e un tetto sopra la testa. Temo, tuttavia, che ormai verrò presto raggiunto da un’ordinanza di restrizione e di presentare un rapporto al Concilio. Tralasciando simili particolari, le prove sul vagabondo sono state positive. Devo annotare anche che il corpo umano sembra rispondere meglio alla magia e che la soglia massima di sopportabilità è sufficientemente elevata. Inoltre, pur rischiando in più di due occasioni di invadere con la magia le vie del sangue, sono riuscito a recuperare la situazione. Non sono certo se ciò sia dovuto al fatto che il soggetto in questione sia umano o per il fatto che fosse drogato. Spero che in futuro potrò fare ulteriori prove riguardo ciò.

La possibilità, quindi, di curare gli esseri umani, e anche altri animali, con la magia è possibile. Ora devo solo attendere le reazioni che avranno i Caeleren. Ce l’abbiamo fatta, amico mio.”



Giorno 11 di Ishirna-salaes:


“So che dovrei riposare. Domani è un grande giorno, tuttavia… qualcosa mi inquieta. Non sono stato del tutto sincero. Durante le prove con il mendicante, ho riscontrato qualcosa… qualcosa che è impossibile. Sono certo di aver preso una persona comune. Ma allora, perché a contatto con il suo corpo ho avuto quella netta sensazione… L’Energia che tutto pervade… Possibile che…
Chiedo perdono se sono molto elusivo, ma per spiegarmi bene ho bisogno di…”


Master Varn non si presentò davanti al Concilio. Fu ritrovato il giorno dopo nelle sue stanze, disteso a terra, con gli occhi verdi spalancati e il viso giovanile e una volta straripante di energia sconvolto dal dolore. Non fu trovato nessun altro nel suo alloggio e parte dei suoi appunti scomparve nel nulla.

Cinque giorni dopo i dovuti riti funebri, il Concilio della Federazione spianò la strada alla Guarigione. Mesi dopo, nacque la Classe dei Guaritori. Era l’Anno 334 Tras Evansburg.




Non ho idea se l'indizio di cui ho parlato nella prima parte sia troppo evidente oppure molto velato, tuttavia rimarrà comunque un argomento che ritornerà nella trilogia e anche nelle Cronache.
In ogni caso, qui si conclude questo racconto; la prossima settimana ci sarà una pausa, quindi per il prossimo racconto dovrete aspettare fino al 15, mi dispiace 😩. Il titolo della prossima storia sarà: "Sento, i pericolosi Curatori".
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