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lunedì 9 ottobre 2017

LE TRIBÙ BARBARE

Le terre del nord sono sempre stato un mistero per gli abitanti dell’impero, compresi i loro abitanti. Nel periodo in cui Evansburg cominciò la sua conquista, il futuro imperatore si ritrovò a combattere contro i villaggi di questo popolo che aveva cominciato a stabilirsi anche in quelle terre. Non è ben chiaro quando il termine “Barbaro” entrò nel linguaggio comune, ma molti ritengono che si possa far risalire anche a quel periodo... [Da "L'Impero di Luce", Appendice]

Nell'immaginario imperiale le terre del nord sono sempre state una terra selvaggia, rimasta nell'era in cui le bestie erano capaci di cacciare l'uomo, in cui l'uomo stesso non era ancora stato capace di imporsi sulla natura. In tale visione, i suoi abitanti, fin dai primi contatti tra bavarieni e barbari, sono sempre stati visti come i classici rozzi e incivili, che gravitano vicino ai confini dell'Impero con l'unico intento di razziare e uccidere.
Dal punto di vista dei Barbari stessi, gli imperiali sono sempre stati disprezzati per quel loro sentirsi superiori e temuti per l'ampio uso della "stregoneria". È indubbio, infatti, che questo popolo sia molto superstizioso e consideri la magia come il segno della decadenza che "quelli del sud" stavano subendo, o che comunque avrebbero presto subito.
A causa di tutto ciò, e delle continue invasioni dovute alle migrazioni di tribù che cercavano un luogo sicuro in cui stabilirsi, i rapporti con l'Impero sono sempre stati roventi. Inoltre, sia gli imperiali che i barbari hanno compiuto una grande campagna, tuttavia sembra che il momento della rivalsa per questi "selvaggi del nord" stia per giungere... 





Nel primo volume, i personaggi legati a questo popolo saranno limitati e verrà decantato molto spesso la sua potenzialità bellica. Nel secondo volume, invece, si andrà più a fondo, scoprendo come la cultura barbara, e in generale molte cose che li riguardano, siano più particolari e caratteristici di quanto si pensi.
Per qualunque dubbio, domanda o confronto potete lasciare un commento sulla Pagina Facebook Gli Annali della Caduta oppure direttamente qui sul blog.
A presto e stay tuned 😁.

lunedì 24 luglio 2017

L'ISOLA DI ZHELT

Prima della venuta di Evansburg, l’isola di Zhelt era un insieme di villaggi e piccoli borghi. Non c’era un’organizzazione più complessa all’interno dell’isola. Ciò che in realtà li univa, an-che se solo simbolicamente, era la religione: una costellazione di dei minori, governati da quattro divinità superiori... [Dall'Appendice de "L'Impero di Luce]

A sud-est delle terre continentali, l'isola di Zhelt è sempre stata parzialmente isolata dalle vicende che si susseguivano oltre la piccola striscia di mare che la separava dal continente. L'invasione di Evansburg fu l'evento che mutò completamente le vite degli isolani. Dopo il suo arrivo e la sua ritirata, gli zheltiani, divisi tra potentati di vario genere e natura, iniziarono un lungo processo di unificazione.
Fu uno sviluppo graduale che si accelerò solo quando la figura religiosa più importante dell'isola, il Sommo Sacerdote, non fu eretta a "Patrono" e "Signore" di Zhelt.
Pur essendo un simbolo essenziale, sia prima che dopo la venuta di Evansburg, il vero potere fu diviso tra i suoi ministri, i "Quattro Santi".
Il governo di Zhelt, quindi, fu ed è tuttora una Teocrazia, in particolar modo una Teocrazia Tetrarchica, la cui nascita divenne ufficiale quando Seleph divenne la Capitale del Regno. Sebbene Zhelt abbia avuto momenti e periodi di tumulto, carestia e ribellione, il controllo dei Ministri è sempre rimasto saldo.
Attualmente l'isola, però, vive un altro dei suoi periodi bui e instabili, pur rimanendo un valido alleato dell'Impero contro la minaccia dei Falsi e le insidie di Nhug. Almeno per ora...





Questa breve "anteprima" sull'Isola di Zhelt può essere un po' vaga, ma, come per l'Impero, vi saranno altri aggiornamenti che amplieranno e approfondiranno determinati temi e caratteristiche dei vari regni e popoli che vi susseguiranno.
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A presto e stay tuned 😁.

venerdì 7 luglio 2017

L'INIZIO DI UN LUNGO VIAGGIO



In realtà, questo "viaggio" sarebbe iniziato molto tempo fa, quando ero solo un adolescente, ma per quanto scrivere un romanzo possa essere difficoltoso, ricco di insidie e di tentennamenti, quella è solo la prima parte. Quando la tua "creatura" è pronta, la vera difficoltà, quell'ostacolo che può sembrare insormontabile, è farlo conoscere, avvicinare le persone interessate, attrarre e incuriosire.

La mia speranza, e il mio intento, è che questo blog vi convinca a leggere questa "creatura", vi induca ad allungare la mano verso la maniglia di una porta che vi condurrà verso un'altra prospettiva, un altro mondo.

Il primo volume de "Gli Annali della Caduta", "L'Impero di Luce", infatti, rappresenta le fondamenta delle lontane e gloriose terre di Ethusa e, come per me, spero che anche per voi segnerà l'inizio di un lungo viaggio insieme 😊.