lunedì 20 novembre 2017

L'ECONOMIA IMPERIALE: LA SATRAPIA DEL NORD

[L'IMPERO]

La Satrapia del Nord è la seconda per estensione tra le cinque satrapie. È un territorio relativamente pianeggiante e rurale, tanto che la maggior parte della popolazione vive dei frutti delle coltivazioni e dell'agricoltura; proprio per questo i sudditi imperiali sono distribuiti in moltissimi borghi e piccoli villaggi. Battler, infatti, risulta essere la Shoiu con il minor numero di abitanti.
Il numero così alto di piccoli "proprietari terrieri" è dovuto principalmente alla relativa prosperità della Satrapia che, nel corso dei secoli, ha subito ben poche carestie o pestilenze, permettendo a molti contadini di pagare i tributi per tenersi il proprio terreno e allo stesso tempo di vivere dignitosamente.
Tutto ciò, tuttavia, non ha di certo impedito alla nobiltà di appropiarsi di grandi latifondi, soprattutto nella Pianura dell' "Ultimo Estremo"; in molti casi, gli aristocratici hanno semplicemente acquistato i terreni e poi li hanno riaffidati ai precedenti "proprietari", imponendogli una tassa di rendita per continuare a usufruire dei benefici della terra. Molti nobili, inoltre, hanno finito per sottoporre molti contadini sotto la loro egida, proponendogli un aiuto finanziario per il pagamento dei tributi, in cambio di una parte del loro raccolto.
L'allevamento è considerato da molti come una pratica complementare all'agricoltura, ma nelle zone limitrofe ai Monti Freddi e ai Monti dell'Est è trattato come fonte primaria di sopravvivenza.
Il commercio è sviluppato solo a livello locale, anche se la regione più a est, in particolare la zona circostante a Battler, e la regione più a sud di Mirgran hanno conosciuto una crescita considerevole in termini di ricchezza e hanno finito così per potenziare i collegamenti con le Satrapie confinanti.
Infine, qui sotto, una cartina più dettagliata della Satrapia:


La situazione della Satrapia del Nord, in realtà, è parzialmente cambiata da quando alcune sue regioni sono state colpite dalla Faita Rossa, ma comunque questa breve visione d'insieme è abbastanza vicina alla situazione reale.
La prossima settimana, nella speranza che non abbia contrattempi, toccherà alla Satrapia dell'Est, la cui condizione è ben differente.
Per qualunque dubbio, domanda o confronto potete lasciare un commento sulla Pagina Facebook Gli Annali della Caduta oppure direttamente qui sul blog.
A presto e stay tuned 😁.

venerdì 17 novembre 2017

Tami

È un abitante di Roc Sym e amico di Beter e Usis, ma frequenta raramente la locanda a causa della sua compagna. È amico da lungo tempo di Temer e della sua famiglia e anche di Amer... [Appendice, L'Impero di Luce]

È un personaggio strettamente marginale. Non ha avuto i natali a Roc Sym, ma nella Shoiu della Satrapia del Nord, Battler. Ha raccontato che il suo arrivo nella cittadina era dovuta a una necessità di cambiare "aria", di trovare nuove prospettive, di non dover essere costretto a rivedere determinate "facce". Nessuno ha mai chiesto di approfondire la faccenda, tuttavia, Tami, nelle due sole occasioni in cui si è seriamente ubriacato, aveva continuato a farneticare di avere per metà sangue nobile nelle vene. Nessuno lo prese mai sul serio.


Nascita: 9° giorno del mese di Isna.
Età: 50
Altezza: 1.62
Provenienza: Battler, Satrapia del Nord, Impero
Aspetto: ha folti baffi neri che cozzano con i capelli più chiari; i suoi occhi blu come una pozza limpida e profonda spesso sorprendono coloro che lo incontrano.
Appartenenza: /
Citazione: "«A proposito ho saputo che ha avuto dei problemi oggi, signor Tami» disse Temer mentre il figlio prendeva le due sedie ed entrambi si sedevano.
 
«Sì. Alcuni briganti hanno provato a rubare nel mio campo» gli rispose, stupendo i presenti.
 
«E la barriera?!» esclamò esterrefatto Sefer.
 
«Non ha funzionato all’inizio, poi all’improvviso quei due si sono ritrovati scaraventati a terra.»" [I - Roc Sym, L'Impero di Luce]




Come Usis e Beter, anche questo personaggio avrà una piccola parte nel secondo volume, nella quale il suo passato verrà rivelato 😉
Per qualunque dubbio, domanda o confronto potete lasciare un commento sulla Pagina Facebook Gli Annali della Caduta oppure direttamente qui sul blog.
A presto e stay tuned 😁.

mercoledì 15 novembre 2017

"Sento, i pericolosi Curatori", 1a Parte



Il fenomeno dei Curatori, nominati inizialmente in modo così generico, nacque nel profondo della Satrapia del Deserto. Le loro pratiche erano semplici: distribuivano erbe medicinali, miscele e rimedi di vario genere, sotto pagamento o baratto di vario genere. La loro fama si espanse rapidamente e, cosa che cominciò a insospettire le autorità imperiali, anche il numero di questi Curatori di strada. In pochi anni[1] quelli che solo più tardi furono chiamati come Sento[2] espansero i loro affari in quasi tutti i borghi e le cittadine nella pianura di Lesdene[3], fino a raggiungere Mulsique. Vennero acclamati dal popolo, da quelle classi povere e indistinte, dai mendicanti e dai vagabondi[4]. La loro popolarità cominciò seriamente a impensierire i governanti quando la loro presenza venne riscontrata lungo la costa, riuscendo ad ottenere un discreto successo anche tra le famiglie mercantili. Per le autorità imperiali, in realtà, non preoccupava tanto la loro notorietà o i servizi che diffondevano, pratiche che erano diffuse anche nel resto dell’Impero, ma le dimensioni che i loro traffici avevano preso ad assumere. Improvvisamente nei mercati più rinomati e ricchi presero sempre più potere i banconi di questi personaggi e si resero conto che si era formata una vera e propria organizzazione, una rete che legava tutti i Sento e che accumulava non solo beni e ricchezze ma anche, e questo era l’aspetto più minaccioso, seguaci. Quando le autorità imperiali realizzarono che i Sento si stavano muovendo secondo istruzioni e piani prestabiliti, i governatori locali iniziarono a limitare i loro movimenti e le loro pratiche, prima in modo più delicato poi in modo sempre più diretto e aggressivo.

L’inevitabile spirale ebbe iniziò: editti e ordinanze vennero emanati, ma non servì a nulla. Sebbene i governatori cercassero di confinare le loro attività, i Sento riuscivano a continuarle, benché con meno incidenza, e a diffondersi, raggiungendo la piana di Velug[5] e il lago di Fenrassat[6]. Mentre tentavano di esportare i loro servizi nelle regioni meridionali della Satrapia dell’Ovest, l’allora Generale della Satrapia del Deserto, dopo esser venuto a conoscenza di una possibile rivolta in alcuni borghi della pianura di Lesdene, prese la decisione di emanare un editto che vietasse ai Sento di allestire banconi nelle piazze e nei mercati cittadini.

[...]




Questo racconto è temporalmente vicino alla storia principale e proprio questa vicinanza finirà per renderli partecipi alla guerra che colpirà l'Impero. Il loro ruolo, però, non sarà così chiaro e la loro presenza porterà una certa inquietudine tra i contendenti. 
Per qualunque dubbio, domanda o confronto potete lasciare un commento sulla Pagina Facebook Gli Annali della Caduta oppure direttamente qui sul blog.
A presto e stay tuned 😁.




[1] Siamo all’incirca nel 592 TE.

[2] Nella Satrapia del Deserto il termine significa letteralmente “Pericolo”. Tale soprannome si è diffuso a tal punto da essere diventato sinonimo di questi personaggi.

[3] Il paesaggio della Satrapia del Deserto è prevalentemente pianeggiante. La piana di Lesdene è delimitata a nord dalla Foresta del Grande Fiume, a ovest e a sud dal Fiume della Salvezza e dai suoi effluenti, a est dal Mulsique e dalle colline di Desfur, poco più a nord della Shoiu.

[4] I Sento, alcune volte, vendevano gratuitamente i loro rimedi.

[5] La piana di Velug costituisce parte del territorio settentrionale della Satrapia del Deserto e sconfina parzialmente nella Satrapia dell’Ovest. È delimitata a sud da Mulsique e dalle colline di Desfur, a ovest dalla Foresta del Grande Fiume, a est da un effluente minore del Fiume dei Monti Freddi e a nord dal lago di Fenrassat.


[6] È un lago di modeste dimensioni, situato a nord-est di Ars. Lungo le sue coste, vi è presente l’imponente e famosa villa della Famiglia Gruen Assat, il loro luogo di villeggiatura preferito.

venerdì 10 novembre 2017

Usis

È un abitante di Roc Sym, un amico di Beter e un frequentatore assiduo della sua locanda. È amico anche di Temer, Sefer e Tami e conosce sufficientemente Amer. [Appendice, L'Impero di Luce] 

Personaggio del tutto marginale, uno dei tanti abitanti di Roc Sym, che, però, ha un forte legame con la famiglia di Sefer, dato che è l'unico cugino in vita di Elys. Questa relazione, però, non è mai stata rivelata ai figli, per volere di Usis stesso, sebbene non ne abbia mai spiegato le motivazioni. Non ha una compagna, ma, anche se a Roc Sym non vi sono bordelli, si dice che abbia una "grande passione" in uno di questi, in un villaggio poco distante. Con lo sconvolgimento che sta per scatenarsi, il suo destino, però, non sarà del tutto scontato...

Nascita: 10° giorno del mese di Valaria.
Età: 51
Altezza: 1.68
Provenienza: Roc Sym, Satrapia del Nord, Impero.
Aspetto: non è certo un uomo dalla grande bellezza; ha capigliatura bruna e occhi neri, la faccia asciutta, il naso aquilino e un piccolo pizzetto sul mento. Ha anche una cicatrice al collo.
Appartenenza: /
Citazione: "«Naturalmente, tuttavia durante l’incontro so che si è parlato molto dei Falsi e della loro guerriglia nel mare meridionale.»
 
«Sono giunti a qualche conclusione?» chiese Beter, incuriosito.
 
«Al momento gira voce che né l’Imperatore né Zhelt abbiano
intenzione di scatenare una guerra.»
 
«Che maledetti bastardi. Sono come gli Sniff, squallidi e
traditori» affermò Usis con disprezzo." [I - Roc Sym, L'Impero di Luce]


Il personaggio in questione fa una comparsa breve nel primo capitolo, ma avrà un suo ritorno nel secondo libro della trilogia.
Per qualunque dubbio, domanda o confronto potete lasciare un commento sulla Pagina Facebook Gli Annali della Caduta oppure direttamente qui sul blog.
A presto e stay tuned 😁.

 

lunedì 6 novembre 2017

L'ECONOMIA IMPERIALE

La società dell’Impero, così come la sua ricchezza e la sua economia, si basa sull’agricoltura. Grande parte della popolazione dell’Impero abita, infatti, nelle campagne, tuttavia ci sono delle differenze a seconda della Satrapia. [...] Dopo diversi secoli dalla sua nascita, l’Impero è riuscito a raggiungere anche un certo grado di sviluppo nei commerci marittimi e terrestri. [Da "L'Impero di Luce", Appendice]

Fin dai suoi albori, l'Impero ha sempre mantenuto un forte attaccamento alla terra e ai suoi frutti. L'agricoltura e l'allevamento, per quanto molto diversificati da Satrapia a Satrapia e da regione a regione, nell'Impero, furono sempre la base di sostentamento per la grigia masse informe del popolo e una fonte di guadagno per l'aristocrazia. L'aumentare della popolazione cittadina, mai fermatasi, nemmeno in tempi di crisi, non ha mai cambiato questo semplice stato di cose e le campagne sono sempre rimaste abitate da moltitudini di contadini, da latifondisti e dai loro servi. Naturalmente, nella società imperiale, il concetto stesso di proprietà privata è inesistente; tutti i possedimenti, da quelli nobiliari a quelli di povere famiglie di basso ceto, sono ceduti dall'Imperatore, unico reale possessore di tutte le terre imperiali.
Lo sviluppo del commercio, pratica che nel Regno di Bavarie era ampiamente disprezzata, avvenne con il tempo e comportò la nascita di una consistente e ricca classe di commercianti e mercanti solo in alcune Satrapie.
Grossa differenza, inoltre, permane tra commercio terrestre e marittimo: il primo, ormai, è consolidato, in forme diverse, in tutto l'Impero, e ha creato una vitalità e uno scambio proficuo non solo tra la popolazione imperiale ma anche con paesi stranieri; il secondo è cresciuto solo in determinate regioni, dato che è molto più rischioso e molto più costoso, ed è stato a lungo limitato dalla scarsa propensione dei vertici imperiali a potenziare la flotta e a migliorare le tecnologie in campo navale.
Il sorgere di potenti e ricchissime famiglie di mercanti, per di più, portò a un conflitto non marginale tra queste e l'aristocrazia imperiale, provocando tragedie e non pochi morti. Per quanto la nobiltà abbia cercato di trincerarsi dietro il loro prestigio, la ricchezza di queste famiglie ha portato grossi sconvolgimenti nel nobile panorama imperiale.


Ovviamente ci sarebbe molto altro da approfondire, quindi, proprio per questo, riguardo singoli aspetti dei popoli e dei regni di Ethusa, vi saranno dei post appositi. Con l'introduzione dell'economia imperiale vi sarà nei prossimi post un'approfondimento sulle caratteristiche di ogni singola Satrapia.
Per qualunque dubbio, domanda o confronto potete lasciare un commento sulla Pagina Facebook Gli Annali della Caduta oppure direttamente qui sul blog.
A presto e stay tuned 😁.

mercoledì 1 novembre 2017

"L'essere un Guaritore", 2a Parte


Giorno 5 di Ishirna-salaes:


“I miei spostamenti stanno cominciando a essere notati. Devo fare più attenzione.

Allora, al momento credo di aver raggiunto un livello, dopo decine di fallimenti, sufficientemente soddisfacente. Un cane, ultimo esemplare a subire le prove, sta avendo ottime reazioni. Credo che la chiave sia non stravolgere con dosi troppo massicce il corpo. Sembra che gli esseri viventi non aventi la magia subiscano danni incalcolabili al livello fisico, e forse anche a livello psicologico, quando l’Energia comincia ad agire. Come se ci fosse un limite oltre il quale la resistenza fisica decade completamente. Il procedimento che sono riuscito a sviluppare è decisamente complesso e soprattutto lento, molto lento. Richiede, naturalmente a seconda delle lesioni in questione, concentrazione e pazienza. È fondamentale apporre un dosaggio minimo proprio nel punto della ferita, senza, e ripeto senza, invadere le vie del sangue. Se l’Energia penetra a fondo in una di esse, il corpo comincia a rigettare la magia e ad andare in frantumi. Non descriverò i miei fallimenti qui. I loro ricordi mi tormentano tuttora.

È tempo di portarsi al livello successivo, l’ultimo prima di svelare finalmente al Concilio le mie scoperte, questo nuovo uso della magia.”


Giorno 8 di Ishirna-salaes:


“È così vicino… così vicino il sogno che convidevamo. Infine, amico mio, i nostri sforzi sono stati ripagati. Se fossi qui, sono certo che staresti già sognando a occhi aperti. Tu avevi una fantasia molto più fervida della mia. L’essere un mago, l’essenza stessa del suo scopo, potrà finalmente essere cambiata. Potremo avvicinarci alla gente comune, al popolo. Non più armi, ma guaritori. Già, Guaritori. Se solo fossi qui, questo traguardo non sarebbe così amaro e triste. Probabilmente già avresti cominciato a stilare un codice riguardo l’essere un buon guaritore…

Ad ogni modo, ho condotto qui un mendicante di una delle aree più malfamate di Tern. Non è stato difficile, dato che gli ho proposto pasti caldi e un tetto sopra la testa. Temo, tuttavia, che ormai verrò presto raggiunto da un’ordinanza di restrizione e di presentare un rapporto al Concilio. Tralasciando simili particolari, le prove sul vagabondo sono state positive. Devo annotare anche che il corpo umano sembra rispondere meglio alla magia e che la soglia massima di sopportabilità è sufficientemente elevata. Inoltre, pur rischiando in più di due occasioni di invadere con la magia le vie del sangue, sono riuscito a recuperare la situazione. Non sono certo se ciò sia dovuto al fatto che il soggetto in questione sia umano o per il fatto che fosse drogato. Spero che in futuro potrò fare ulteriori prove riguardo ciò.

La possibilità, quindi, di curare gli esseri umani, e anche altri animali, con la magia è possibile. Ora devo solo attendere le reazioni che avranno i Caeleren. Ce l’abbiamo fatta, amico mio.”



Giorno 11 di Ishirna-salaes:


“So che dovrei riposare. Domani è un grande giorno, tuttavia… qualcosa mi inquieta. Non sono stato del tutto sincero. Durante le prove con il mendicante, ho riscontrato qualcosa… qualcosa che è impossibile. Sono certo di aver preso una persona comune. Ma allora, perché a contatto con il suo corpo ho avuto quella netta sensazione… L’Energia che tutto pervade… Possibile che…
Chiedo perdono se sono molto elusivo, ma per spiegarmi bene ho bisogno di…”


Master Varn non si presentò davanti al Concilio. Fu ritrovato il giorno dopo nelle sue stanze, disteso a terra, con gli occhi verdi spalancati e il viso giovanile e una volta straripante di energia sconvolto dal dolore. Non fu trovato nessun altro nel suo alloggio e parte dei suoi appunti scomparve nel nulla.

Cinque giorni dopo i dovuti riti funebri, il Concilio della Federazione spianò la strada alla Guarigione. Mesi dopo, nacque la Classe dei Guaritori. Era l’Anno 334 Tras Evansburg.




Non ho idea se l'indizio di cui ho parlato nella prima parte sia troppo evidente oppure molto velato, tuttavia rimarrà comunque un argomento che ritornerà nella trilogia e anche nelle Cronache.
In ogni caso, qui si conclude questo racconto; la prossima settimana ci sarà una pausa, quindi per il prossimo racconto dovrete aspettare fino al 15, mi dispiace 😩. Il titolo della prossima storia sarà: "Sento, i pericolosi Curatori".
Per qualunque dubbio, domanda o confronto potete lasciare un commento sulla Pagina Facebook Gli Annali della Caduta oppure direttamente qui sul blog.
A presto e stay tuned 😁.