mercoledì 15 novembre 2017

"Sento, i pericolosi Curatori", 1a Parte



Il fenomeno dei Curatori, nominati inizialmente in modo così generico, nacque nel profondo della Satrapia del Deserto. Le loro pratiche erano semplici: distribuivano erbe medicinali, miscele e rimedi di vario genere, sotto pagamento o baratto di vario genere. La loro fama si espanse rapidamente e, cosa che cominciò a insospettire le autorità imperiali, anche il numero di questi Curatori di strada. In pochi anni[1] quelli che solo più tardi furono chiamati come Sento[2] espansero i loro affari in quasi tutti i borghi e le cittadine nella pianura di Lesdene[3], fino a raggiungere Mulsique. Vennero acclamati dal popolo, da quelle classi povere e indistinte, dai mendicanti e dai vagabondi[4]. La loro popolarità cominciò seriamente a impensierire i governanti quando la loro presenza venne riscontrata lungo la costa, riuscendo ad ottenere un discreto successo anche tra le famiglie mercantili. Per le autorità imperiali, in realtà, non preoccupava tanto la loro notorietà o i servizi che diffondevano, pratiche che erano diffuse anche nel resto dell’Impero, ma le dimensioni che i loro traffici avevano preso ad assumere. Improvvisamente nei mercati più rinomati e ricchi presero sempre più potere i banconi di questi personaggi e si resero conto che si era formata una vera e propria organizzazione, una rete che legava tutti i Sento e che accumulava non solo beni e ricchezze ma anche, e questo era l’aspetto più minaccioso, seguaci. Quando le autorità imperiali realizzarono che i Sento si stavano muovendo secondo istruzioni e piani prestabiliti, i governatori locali iniziarono a limitare i loro movimenti e le loro pratiche, prima in modo più delicato poi in modo sempre più diretto e aggressivo.

L’inevitabile spirale ebbe iniziò: editti e ordinanze vennero emanati, ma non servì a nulla. Sebbene i governatori cercassero di confinare le loro attività, i Sento riuscivano a continuarle, benché con meno incidenza, e a diffondersi, raggiungendo la piana di Velug[5] e il lago di Fenrassat[6]. Mentre tentavano di esportare i loro servizi nelle regioni meridionali della Satrapia dell’Ovest, l’allora Generale della Satrapia del Deserto, dopo esser venuto a conoscenza di una possibile rivolta in alcuni borghi della pianura di Lesdene, prese la decisione di emanare un editto che vietasse ai Sento di allestire banconi nelle piazze e nei mercati cittadini.

[...]




Questo racconto è temporalmente vicino alla storia principale e proprio questa vicinanza finirà per renderli partecipi alla guerra che colpirà l'Impero. Il loro ruolo, però, non sarà così chiaro e la loro presenza porterà una certa inquietudine tra i contendenti. 
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[1] Siamo all’incirca nel 592 TE.

[2] Nella Satrapia del Deserto il termine significa letteralmente “Pericolo”. Tale soprannome si è diffuso a tal punto da essere diventato sinonimo di questi personaggi.

[3] Il paesaggio della Satrapia del Deserto è prevalentemente pianeggiante. La piana di Lesdene è delimitata a nord dalla Foresta del Grande Fiume, a ovest e a sud dal Fiume della Salvezza e dai suoi effluenti, a est dal Mulsique e dalle colline di Desfur, poco più a nord della Shoiu.

[4] I Sento, alcune volte, vendevano gratuitamente i loro rimedi.

[5] La piana di Velug costituisce parte del territorio settentrionale della Satrapia del Deserto e sconfina parzialmente nella Satrapia dell’Ovest. È delimitata a sud da Mulsique e dalle colline di Desfur, a ovest dalla Foresta del Grande Fiume, a est da un effluente minore del Fiume dei Monti Freddi e a nord dal lago di Fenrassat.


[6] È un lago di modeste dimensioni, situato a nord-est di Ars. Lungo le sue coste, vi è presente l’imponente e famosa villa della Famiglia Gruen Assat, il loro luogo di villeggiatura preferito.