lunedì 26 febbraio 2018

L'ECONOMIA: LE TRIBÙ NOMADI DEL DESERTO

[TRIBÙ NOMADI DEL DESERTO]

Vivere nel deserto più vasto del Continente di Ethusa di certo non rende la vita semplice o piacevole. In un mondo in cui solo ristretti spazi, paradisi verdeggianti in un mare di sabbia, sono tutto ciò che separa la vita da una morte lenta e dolorosa, il concetto di economia e anche di società può perdere un po' di valore.
Sta di fatto, però, che i Nomadi, sfruttando le oasi e i pochi che vi abitavano, abbiano creato una propria organizzazione sociale, dividendosi in tribù, formando ceti sociali, specializzandosi in mestieri che sarebbero stati impensabili in un luogo simile. Basti pensare ai coltivatori, divenuti nel tempo veri e propri agricoltori con piccoli appezzamenti nelle oasi più grandi; oppure ai fabbri, che lavoravano le armi e le armature che era possibile trovare perdute nel deserto o che lavoravano i metalli proveniente da alcune grandi miniere nei Monti Wismar; oppure ai mercanti, che potevano vedere le proprie carovane venir depredate in qualunque momento o che potevano non trovare alcun acquirente per anni.
Al di là delle impervie difficoltà, i Nomadi sono riusciti a costruirsi una propria identità, facendola spesso coincidere con una velata e arbitraria volontà del dio Sadarac, e a raggiungere livelli di progresso e civiltà a stento credibili. Fiorenti villaggi, sperduti fari nel nulla, nacquero nelle oasi, potenti tribù cominciarono a farsi guerra tra loro in molti casi e in altri contro i popoli vicini.
Per comprendere, tuttavia, fino in fondo i Nomadi è importante considerare un fattore: la condivisione. Com'è noto, infatti, le Diciassette Tribù Nomadi, per garantire un certo "riposo" alle Ventitré Oasi, così da non esaurirne le risorse, compiono mensilmente una rotazione, una migrazione secondo un percorso prestabilito da secoli; tutto quello che non è trasportabile viene lasciato indietro e ci si dirige nell'oasi successiva con la sicurezza di trovare terreni già coltivati o pronti per la semina. Fin dai tempi antichi, infatti, per quanto possa aggravarsi le faide e le guerre tra le varie tribù, i Nomadi si sono sempre sentiti vincolati dal giuramento che gli impediva di provocare alcun danno alle oasi; non solo, ma, secondo i dettami della Tribù Sacra e dei suoi sacerdoti, chiunque ne avesse profanato l'armonia, avrebbe ricevuto il castigo di Sadarac e avrebbe costretto qualunque fedele a perseguire un'azione punitiva contro chiunque si fosse macchiato di tale crimine
I Nomadi, quindi, hanno vissuto e continuano a vivere come un qualsiasi altro popolo, seguendo, però, norme e precetti che solo loro possono appieno comprendere o mettere in atto. La loro economia è sempre subordinata alla loro sussistenza e sopravvivenza; non solo, ma i prodotti che vengono coltivati, fabbricati o commerciati variano a seconda delle oasi di riferimento, considerando più ci si dirige a ovest più vi ci possono trovare grosse differenze. In ogni caso, al di là di dove uno si trovi, la pratica della schiavitù e il suo traffico è quanto di più redditizio vi possa essere nel deserto.
È ovvio, certo e naturale che qualunque ricchezza personale è osteggiata e, in certi frangenti, combattuta; la collettività è ciò su cui, per secoli, si è basata la sopravvivenza dei Nomadi.


Al momento non ho trovato pertinente mostrare una mappa del deserto, tenendo conto del fatto che nessun evento della Trilogia si terrà in queste terre. Ci sarà tempo, però, in futuro di scoprire la vastità di queste lande.
Ovviamente, alcune disposizioni possono sembrare forzate o persino pericolose, come per esempio l'idea della rotazione che può far pensare che per un certo periodo culture, abitazioni e quant'altro  vengano abbandonati; in realtà, nel caso specifico la tribù che deve migrare attende l'arrivo della tribù che dovrebbe arrivare, mentre nelle oasi che non vedranno nell'immediato il loro arrivo il tutto viene lasciato nelle cure degli antichi abitanti delle oasi, con cui i Nomadi hanno stretto un patto ai tempi del loro esodo, e in generale vi sono precise regole da rispettare che, superando qualunque ambizione, congiura, concetto di supremazia, vengono rispettate per il semplice fatto che per secoli hanno permesso a molti di sopravvivere.
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A presto e stay tuned 😁.